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Il movimento eu-inc.org

La campagna dal basso che ha portato EU Inc a Bruxelles, chi la sostiene e le condizioni che oggi pone perché la riforma non venga diluita in 27 versioni.

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EU-INC Italia
17 settembre 2026 · 5 min di lettura

Il movimento eu-inc.org

Il movimento eu-inc.org: la campagna che ha portato EU Inc a Bruxelles

EU Inc è la nuova forma societaria europea proposta dalla Commissione europea il 18 marzo 2026, ma la sua storia non comincia in un ufficio di Bruxelles. Comincia alla fine del 2024, con un gruppo di imprenditori e investitori che apre una petizione online. Quella campagna, oggi nota come eu-inc.org, ha dato il nome al progetto e ne ha accompagnato ogni passaggio, e adesso che il testo è in negoziato ha cambiato tono, passando dal sostegno alle condizioni.

eu-inc.org: il movimento che ha spinto l'Europa a muoversi?

eu-inc.org è una campagna dal basso nata alla fine del 2024 per chiedere all'Unione europea una forma societaria unica e paneuropea, ed è riconosciuta come l'iniziativa che ha portato il tema al centro dell'agenda politica europea. A promuoverla è stato un gruppo di founder e investitori (tra cui Andreas Klinger, Simon Schaefer e Vojtech Horna) partito, come ha raccontato lo stesso Klinger, da un semplice gruppo di lavoro informale.

La crescita è stata rapida: oltre 13.000 adesioni nelle prime settimane, fino agli attuali oltre 26.000 tra imprenditori, investitori e operatori in 27 Paesi, secondo i dati pubblicati su eu-inc.org. Tra i sostenitori figurano fondi come Index Ventures, Seedcamp, Balderton, EQT e Accel, e imprenditori come Niklas Zennström (fondatore di Skype), Julian Teicke (wefox) e Hanno Renner (Personio).

Il segno più tangibile del suo peso è il nome stesso della riforma. Nel linguaggio istituzionale il progetto era indicato come 28° regime, cioè un insieme di regole europee che si affianca ai 27 ordinamenti nazionali senza sostituirli. Il 21 gennaio 2026, al World Economic Forum, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha adottato pubblicamente l'espressione coniata dalla community, e da quel momento la proposta è EU Inc anche per le istituzioni. Il Parlamento europeo ha approvato le proprie raccomandazioni il 20 gennaio 2026 e la Commissione ha presentato il testo il 18 marzo successivo.

EU Inc è una proposta richiesta dai cittadini?

Non nel senso istituzionale del termine: EU Inc non nasce da un'Iniziativa dei cittadini europei, cioè lo strumento formale che, come spiega il portale ufficiale dell'Unione europea, richiede un milione di firme di cittadini con soglie minime in almeno sette Stati membri e obbliga la Commissione a una risposta scritta motivata entro sei mesi e a un'audizione pubblica al Parlamento europeo. La petizione di eu-inc.org è un'iniziativa privata, che non produce alcun obbligo giuridico in capo alle istituzioni.

Detto questo, sarebbe sbagliato liquidarla come una richiesta calata dall'alto. Il canale formale di partecipazione c'è stato ed è stata la consultazione pubblica della Commissione europea sul 28° regime, chiusa il 30 settembre 2025 attraverso il portale "Have your Say". Come riporta Unioncamere, sono arrivate 1.467 risposte da imprese, founder, investitori, associazioni, cittadini, autorità pubbliche, professionisti, mondo accademico, organizzazioni non governative e sindacati: l'80% è arrivato da cittadini dell'Unione (soprattutto imprenditori e investitori) e da imprese, e il 96% delle risposte aziendali proveniva da piccole e medie imprese.

In parole semplice

EU Inc non è stata chiesta dai cittadini europei in generale, ma da una comunità precisa e molto mobilitata: chi fonda imprese e chi le finanzia. È una spinta autentica dal basso, non un referendum.

eu-inc.org, dopo aver spinto l'Europa ora pone delle condizioni: "Only if implemented correctly"

Ottenuta la proposta, la campagna ha cambiato registro e ha messo per iscritto le condizioni perché la riforma funzioni davvero. Il messaggio attuale è sintetizzato nella formula "può funzionare, ma solo se attuata correttamente", e il timore dichiarato è che il testo finale venga diluito o frammentato in 27 versioni diverse invece di essere rafforzato in una sola.

Condizione chiesta dalla campagnaStato attuale
Libera scelta della sede di registrazioneDa difendere nel negoziato
Registro digitale centrale unico, con controlli antiriciclaggio e costituzione in 48 oreIndicato come rimosso dalla bozza
Accesso aperto senza limiti di dimensione o fatturatoDa difendere nel negoziato
Stock option standardizzate con tassazione differitaIndicato come a rischio
Obblighi fiscali e di lavoro legati all'attività reale, non alla sede di registrazioneDa difendere nel negoziato

La pressione si è concretizzata il 10 settembre 2026 in una lettera aperta ai legislatori europei. Come riporta TechCrunch, l'hanno firmata circa cento tra founder e investitori europei, inclusi Sonali De Rycker (Accel), Michael Moritz (Sequoia) e Niklas Zennström (Atomico), insieme ai fondatori di aziende come Mistral, ElevenLabs, Lovable, Alan e Synthesia. Il testo avverte che la nuova forma societaria europea rischia di diventare inutilizzabile se le sue caratteristiche centrali vengono indebolite, e indica due requisiti come irrinunciabili: un registro centrale unico e la tassazione dei dipendenti solo al momento dell'effettiva cessione delle azioni ottenute con le stock option.

Il calendario spiega l'urgenza. La campagna parla di una finestra di circa cento giorni, aperta il 3 settembre 2026, prima che le istituzioni europee entrino nella pausa invernale. Nel proprio position paper, redatto con il contributo di studi legali come Dentons, Freshfields e Orrick oltre che di esperti di insolvenza, fiscalità e venture capital, l'iniziativa sostiene che la bozza di relazione parlamentare di luglio rischi di trasformare il progetto in un regime anti abuso anziché in una riforma per la competitività. Non mancano peraltro le posizioni critiche di segno opposto, a partire da quelle espresse dalle associazioni notarili tedesche su alcuni aspetti della proposta.

Per chi in Italia segue il dossier, il punto pratico è che il contenuto finale della forma societaria europea non è ancora deciso e che le partite aperte riguardano proprio gli elementi più rilevanti per founder e investitori.

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EU-INC Italia

Contenuto a cura della redazione di EU-INC Italia, progetto editoriale indipendente dedicato al nuovo regime societario europeo.

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